Assegno di mantenimento e regime delle spese in seguito a separazione legale

SPESE IN CASO DI SEPARAZIONE DEI CONIUGI: PROTOCOLLO D’INTESA

In linea generale è il giudice che stabilisce la misura e le modalità con cui ciascun genitore deve provvedere ai figli basandosi sul principio di proporzionalità; pertanto il giudice nella sua decisione tiene conto delle attuali esigenze del figlio, del tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore dopo la separazione, delle risorse economiche di entrambi i genitori, della valenza economica riguardante i compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. ( art.337 ter cc).

Nel tempo è maturata la necessità di instaurare un protocollo d’intesa che muove dall’esigenza di ridurre la conflittualità genitoriale nella suddivisione delle spese e pertanto sono state dettate delle linee guida che aiutano tale scopo. Il Tribunale ordinario di Roma ha approvato il 17 dicembre 2014 il protocollo d’intesa individuando, anche esso, la distinzione tra spese ordinarie e straordinarie. Infatti, le spese ordinarie previste all’interno dell’assegno di mantenimento sono certe e predeterminate sia nell’ammontare, sia nella cadenza temporale; perciò la caratteristica di tali spese è quella di garantire, in capo al genitore destinatario, la possibilità di beneficiare di un budget mensile su cui sa di poter contare e disporre. Per tale motivo l’assegno considera le spese già correnti nella famiglia coesa (quindi prima della separazione), che naturalmente devono essere dettagliatamente esposte nei rispettivi atti introduttivi. Mentre le spese straordinarie sono quelle spese imprevedibili sia nel tempo che ne quantum poiché relative ad esigenze episodiche e saltuarie e si suddividono in spese extra obbligatorie senza previo consenso e spese che necessitano del consenso di entrambi i genitori. Con riferimento alle spese straordinarie da concordare, il genitore che riceve richiesta scritta dall’altro dovrà manifestare il dissenso per iscritto entro massimo dieci giorni ma se ciò non avviene equivale al silenzio-assenso.

 Le spese ordinarie individuate dal protocollo, quindi quelle che vengono ricomprese nell’assegno di mantenimento, sono le seguenti:

Vitto; abbigliamento; contributo per spese dell’abitazione (incluse le utenze); spese per tasse scolastiche (ad eccezione di quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (compresi gli antibiotici, antipiretici, medicinali per la cura di patologie ordinarie e stagionali); spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche, organizzate dalla scuola in ambito giornaliero, baby sitter, prescuola, doposcuola, trattamenti estetici, attività ricreative abituali (quali cinema, feste, attività conviviali);

spese per la cura degli animali domestici dei figli (salvo che questi siano stati donati successivamente alla separazione o al divorzio).

Mentre le spese extra che sono obbligatorie su cui non c’è bisogno di precedenti trattative tra i genitori (e non è richiesto il previo consenso) sono le seguenti:

libri scolastici; spese sanitarie urgenti; acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco; spese per interventi chirurgici indifferibili; spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie, effettuate presso il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; bollo e assicurazione per il mezzo di trasporto.

Le spese straordinarie e subordinate al consenso di entrambi i genitori sono le seguenti:

in merito a quelle scolastiche: iscrizioni e rette di scuole private, iscrizioni, rette ed eventuali spese alloggiative -ove fuori sede- di università pubbliche e private, ripetizioni, viaggi di istruzione organizzate dalle scuole, il pre-scuola, il doposcuola e la baby sitter se l’esigenza nasce con la separazione e deve coprire l’orario di lavoro del genitore che ne usufruisce;

in merito alle spese di natura ludica o parascolastica: corsi di lingua o attività artistiche (musica, disegno, pittura), corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto o manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto (in uso al figlio);

in merito alle spese sportive: attività sportiva comprensiva dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’eventuale attività agonistica;

spese mediche: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi cliniche, visite specialistiche, cicli psicoterapia e logopedia.

Dott.ssa Fabiola Fiorini

 

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